
Hai un’idea imprenditoriale straordinaria ma ti mancano i fondi per realizzarla?
In questa intervista esclusiva, Matteo Giuseppe Merlino, consulente finanziario con oltre trent’anni di esperienza, e ispiratore della Mendel Business School, ci svela come il crowdfunding possa diventare la soluzione concreta per raccogliere i capitali necessari, senza passare dalle banche.
Leggi l’articolo e guarda la sua video intervista in fondo alla pagina, e scopri tutti i consigli pratici per finanziare la tua impresa in modo efficace, coinvolgendo gli investitori attraverso una comunicazione chiara e accattivante.
Francesca: Sappiamo che hai più di 30 anni di esperienza come consulente finanziario e che negli ultimi 8 anni ti sei specializzato nel crowdfunding. Come si è evoluta la tua carriera?
Matteo Merlino: Ho iniziato la mia carriera come consulente e promotore finanziario, operando nel settore bancario fino al 2014. Dopo anni di esperienza in questo ambito, ho deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale, grazie all’opportunità offertami da Extrafin Spa. In qualità di Investor Manager, mi sono dedicato a supportare startup e PMI nella raccolta di fondi, affrontando le difficoltà che spesso incontrano nell’accedere ai finanziamenti bancari tradizionali.
In particolare, ho acquisito esperienza nella realizzazione e gestione di campagne di crowdfunding e Deal privati. Questi strumenti consentono alle aziende di raccogliere fondi sfruttando il potenziale delle proprie idee, senza basarsi esclusivamente su uno storico finanziario consolidato. La mia soddisfazione più grande deriva dal poter vedere progetti di valore che, altrimenti, non avrebbero avuto accesso alle risorse necessarie, superando le difficoltà che sorgono quando si cerca capitale attraverso i canali bancari.
È proprio il contatto con chi vive ogni giorno queste necessità che mi ha portato negli ultimi anni della mia carriera a focalizzarmi sul divulgare queste conoscenze, capacità, ed expertise, per rendere le aziende sempre più pronte e consapevoli nell’affrontare le sfide di ogni giorno. Questo spirito é ciò che mi ha inizialmente spinto a scrivere il libro e a impegnarmi ad avviare, attraverso la Mendel Business School (MBS), corsi di formazione per imprenditori e professionisti inserendo anche queste tematiche nell’offerta formativa. MBS, infatti, offre formazione pratica sull’argomento e supporto concreto a startup e PMI aiutandole a sviluppare competenze per raccogliere fondi in modo efficace e sostenibile.
Francesca: Matteo, il titolo del tuo libro è davvero curioso: ‘Come ottenere capitali senza chiederli’. Spiegaci cosa intendi con questo titolo.
Matteo Merlino: Il titolo riflette il concetto del crowdfunding, che permette agli imprenditori di raccogliere fondi senza chiederli esplicitamente, come avviene con i tradizionali prestiti bancari. Grazie a uno storytelling efficace, una comunicazione mirata e una presentazione ben documentata, gli investitori sono attratti dall’idea e decidono di partecipare perché credono nel progetto. Questo approccio rivoluzionario sposta l’attenzione dal richiedere un finanziamento alla creazione di una visione coinvolgente, basata sulla fiducia, la trasparenza e l’empatia.

Ghostwriter, Copywriter
Francesca: Nel libro spieghi i 10 passi per una campagna di crowdfunding di successo. Puoi anticiparci qualche strategia fondamentale?
Matteo Merlino: Una campagna di crowdfunding efficace richiede innanzitutto una pianificazione molto accurata e precisa. Il primo passo fondamentale consiste nella definizione chiara e realistica degli obiettivi finanziari da raggiungere. È importante determinare con precisione quanto capitale serve, specificando con trasparenza quali saranno gli utilizzi concreti di queste risorse.
Il secondo pilastro è la creazione di una narrazione autentica e coinvolgente del progetto, utilizzando lo storytelling per suscitare empatia negli investitori potenziali. Chi investe in una campagna di crowdfunding non è semplicemente alla ricerca di un rendimento finanziario immediato, ma desidera identificarsi con la storia e con la missione dell’impresa stessa. Proprio per questo, bisogna curare ogni dettaglio nella comunicazione, mostrando la passione, l’originalità e l’impatto positivo che il progetto avrà nel mercato o nella comunità.
Il terzo elemento fondamentale è la preparazione di tutta la documentazione necessaria, che deve essere accurata e professionale. Tra questi documenti ci sono il business plan, dettagliate analisi finanziarie, proiezioni realistiche sui risultati e ogni elemento che possa rassicurare gli investitori sulla solidità del progetto.
Infine, durante tutta la durata della campagna, è essenziale mantenere un dialogo costante con gli investitori. È importante monitorare continuamente l’andamento della raccolta fondi, aggiornare tempestivamente la community di investitori sui progressi raggiunti e rispondere con precisione e tempestività a tutte le domande poste. Questo atteggiamento crea e rafforza un forte legame di fiducia, aumentando le probabilità di successo della campagna stessa.
Francesca: Il crowdfunding punta molto sulla partecipazione degli investitori. Cosa significa questo per chi ha bisogno di capitali e li richiede, e come si traduce nel tuo approccio?
Matteo Merlino: Il vero segreto del crowdfunding risiede nella partecipazione attiva ed emotiva degli investitori. A differenza dei tradizionali metodi di finanziamento bancario, in cui il rapporto è puramente transazionale e focalizzato esclusivamente sulle garanzie e sul rimborso del capitale, nel crowdfunding gli investitori diventano veri e propri partner emotivi e sostenitori attivi del progetto imprenditoriale.
Questo legame si crea attraverso una comunicazione chiara, aperta e trasparente. È cruciale raccontare il progetto in maniera autentica, mostrando con precisione come ogni singolo investimento contribuisce concretamente al suo sviluppo e successo. Gli investitori devono sentirsi parte di qualcosa di più grande, una vera e propria community che condivide valori comuni e obiettivi condivisi.
Francesca: Quali sono le principali differenze tra il finanziamento tradizionale, come quello bancario, e il crowdfunding?
Matteo Merlino: Le differenze tra crowdfunding e finanziamento bancario tradizionale sono notevoli. Nel finanziamento bancario classico, le istituzioni valutano principalmente il passato finanziario e le garanzie economiche concrete che un’impresa è in grado di fornire. Questo approccio penalizza particolarmente startup e nuove imprese che, non avendo ancora uno storico finanziario solido, trovano spesso enormi difficoltà nell’accesso al credito. Al contrario, il crowdfunding rivoluziona completamente questa logica. Nel crowdfunding, infatti, l’attenzione è rivolta al potenziale futuro del progetto imprenditoriale, alla capacità dell’imprenditore di coinvolgere emotivamente gli investitori, e alla solidità dell’idea innovativa proposta. Si tratta di uno strumento altamente partecipativo e democratico che consente a una vasta platea di investitori, anche piccoli, di credere e sostenere progetti in cui si identificano personalmente. Questo genera una rete autentica e collaborativa intorno all’impresa, che non solo fornisce capitale, ma spesso supporta con idee e competenze aggiuntive. È proprio questa visione orientata al futuro che insegniamo anche nella Mendel Business School, attraverso percorsi formativi pratici, rivolti a chi vuole imparare concretamente come sfruttare tutte le potenzialità del crowdfunding.
Francesca: Qual è, secondo te, la caratteristica differenziante del crowdfunding?
Matteo Merlino: Il principale vantaggio del crowdfunding è la democratizzazione dell’accesso ai capitali. Attraverso il crowdfunding, anche le startup e le piccole imprese, che spesso non soddisfano i requisiti delle banche, possono raccogliere fondi. Inoltre, il crowdfunding permette agli investitori di partecipare con somme ridotte, rendendo l’investimento accessibile a un pubblico più ampio. Questo approccio partecipativo si basa sulla fiducia e sull’identificazione con il progetto, permettendo di finanziare idee innovative bypassando i canali tradizionali.
Francesca: A chi è rivolto il tuo libro? Qual è il target principale di chi potrebbe trarne beneficio?
Matteo Merlino: La decisione di scrivere questo libro nasce dal desiderio di scrivere una guida che supporti concretamente startup, piccole imprese e imprenditori che si trovano in difficoltà nell’ottenere finanziamenti tradizionali. Durante la mia esperienza professionale ho visto molte idee brillanti arenarsi davanti alla rigidità delle istituzioni finanziarie tradizionali, incapaci di valutare adeguatamente il potenziale innovativo e creativo di queste realtà emergenti. Il libro vuole essere una risposta pratica a questo problema, offrendo una guida dettagliata e strutturata che spiega passo dopo passo come avvicinarsi al crowdfunding con successo. È un testo pensato sia per chi muove i primi passi nell’imprenditoria e non possiede alcuna conoscenza pregressa in ambito finanziario, sia per imprenditori più esperti che desiderano esplorare nuove opportunità di finanziamento, evitando le complessità burocratiche tipiche del rapporto con le banche. Inoltre, il libro integra l’approccio e la filosofia che portiamo avanti nella Mendel Business School, dove insegniamo non solo come raccogliere fondi, ma anche come creare relazioni di valore con i propri investitori, sviluppando una community fidelizzata e attivamente coinvolta nel successo del progetto imprenditoriale.
Francesca: Parliamo ora del processo di scrittura. In che modo lavorare con me ti ha aiutato a strutturare le idee e a realizzare il tuo libro?
Matteo Merlino: La tua collaborazione è stata fondamentale. Hai aiutato a organizzare le idee in un progetto coerente, trasformando un argomento complesso in un testo accessibile e autorevole. Non è stato solo scrivere un libro, ma creare uno strumento di posizionamento per i corsi specifici della Mendel Business School e per il mio lavoro quale docente e consulente nel settore della raccolta fondi.
Francesca: Matteo, nell’intervista hai accennato anche a un progetto formativo molto interessante, che prende il nome di Mendel Business School. Puoi approfondire di più questo progetto? Com’è nata l’idea, e quali obiettivi vi ponete attraverso questa scuola?
Matteo Merlino: Mendel Business School è una scuola di formazione che ha la propria sede operativa presso lo Schlosswirt Hotel Castello di Ruffré Mendola, in Alta Val di Non (TN). Si posiziona come una delle aziende di punta del gruppo Extrafin S.p.A., Advisor finanziario quotato alla Borsa Valori di Vienna.
L’obiettivo di Mendel Business School è quello di posizionarsi come ente formativo di eccellenza per imprenditori e professionisti, focalizzato in diverse discipline chiave, tra le quali la finanza, l’imprenditorialità, la sostenibilità, innovazione, AI, digitalizzazione, internazionalizzazione, soft-skills e molto altro. Elemento vincente e differenziante della business school è quello di offrire i propri contenuti proponendo un approccio ibrido, che prevede l’erogazione di corsi on-line e in presenza, avvalendosi anche della propria incantevole sede trentina, per andare ad unire la base teorica di ciascun insegnamento ad un imprinting pratico e basato sul “saper fare”.
La scuola offre anche corsi pratici di fundraising con focus specifico sul crowdfunding e la costruzione di club deal progettati per aiutare gli imprenditori a sviluppare piani aziendali solidi, creare documentazione efficace e utilizzare tecniche avanzate di storytelling. Offriamo anche opportunità di networking con esperti del settore e investitori, creando una comunità che sostiene attivamente il successo imprenditoriale.
Francesca: Infine, quale consiglio daresti a chi sta pensando di avviare una campagna di crowdfunding per la prima volta?
Matteo Merlino: Il mio consiglio principale è di informarsi e prepararsi a fondo. Studia i vari modelli di crowdfunding e comprendi quali sono le aspettative degli investitori. Prepara un progetto ben strutturato, cura lo storytelling e assicurati di avere tutta la documentazione necessaria. È fondamentale monitorare il processo in tempo reale e essere pronti a rispondere alle domande degli investitori. Infine, non aver paura di chiedere supporto: una consulenza mirata può fare la differenza per trasformare un’idea in un successo concreto, e io sono a disposizione.
MATTEO GIUSEPPE MERLINO
Servizi: consulenza finanziaria e crowdfunding
Libro: Amazon
Grazie per aver seguito questa intervista. Vuoi approfondire ulteriormente e scoprire i trucchi per scrivere un libro di successo? Visita il mio sito e scarica l’estratto gratuito su https://francescapadovese.it/libro/.
Buon ascolto e a presto!
Video: Se desideri vedere l’intervista integrale di Matteo guarda il video qui sotto
Condividi questo articolo
