Francesca Padovese

Episodio 10 - Allenarsi alla felicità: intervista con Alessandro Preda, sport mental coach

Intervista Alessandro Preda

La felicità non è solo un’emozione momentanea, ma un percorso consapevole e continuo che possiamo imparare ad allenare giorno dopo giorno.

Come ci si allena alla felicità? Come possiamo acquisire quella mentalità vincente tipica degli atleti per migliorare non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana, nel lavoro e nelle relazioni? Ne parliamo oggi con Alessandro Preda, sport mental coach, che ci guiderà alla scoperta di tecniche pratiche e profonde riflessioni per trasformare gli ostacoli in opportunità e vivere ogni giorno con maggiore consapevolezza e soddisfazione.

Chi è Alessandro Preda

Francesca Padovese: Alessandro, ci racconti un po’ di te e cosa ti ha portato a diventare uno sport mental coach?

Alessandro Preda: Ho iniziato con una grande passione per lo sport sin da bambino, giocando a calcio. Quando ho capito che non avrei potuto realizzare il mio sogno come atleta professionista, ho deciso di studiare scienze motorie per arrivarci attraverso le competenze. Durante la mia esperienza come preparatore atletico, mi affascinava la comunicazione con i giocatori, specialmente con quelli più esperti. Così ho approfondito il coaching e la programmazione neuro linguistica (PNL), scoprendo un mondo straordinario che mi ha portato a specializzarmi come sport mental coach. Da 12 anni aiuto gli atleti a sviluppare il proprio potenziale mentale per raggiungere grandi risultati.

Francesca Padovese editor book strategist gosthwriter

Francesca Padovese

Ghostwriter, Copywriter

La mia missione è aiutare imprenditori e liberi professionisti nel processo di creazione e scrittura del loro libro, trasformandolo in uno strumento potente per il posizionamento che li porti a diventare un’autorità nel loro settore. Con quasi sette anni di esperienza, ho contribuito attivamente alla realizzazione di oltre 110 libri e progetti di posizionamento, lavorando con una varietà di professionisti, tra cui coach, dentisti, imprenditori, titolari d’azienda, estetiste, medici e molti altri.

Che cosa fa esattamente uno sport mental coach?

Francesca Padovese: Puoi spiegare che cosa fa uno sport mental coach e qual è la differenza con un personal trainer?

Alessandro Preda: Lo sport mental coach è una figura professionale che aiuta gli atleti a sviluppare al massimo il proprio potenziale mentale, lavorando in particolare sulla gestione delle emozioni, sul miglioramento della concentrazione e sul consolidamento di un’attitudine mentale vincente. A differenza del personal trainer, che si concentra principalmente sulla preparazione fisica e sull’allenamento del corpo, lo sport mental coach lavora a livello mentale, aiutando gli atleti ad affrontare situazioni di pressione, a superare momenti di crisi, a mantenere alta la motivazione e ad avere una mentalità resiliente anche di fronte alle sconfitte o agli ostacoli più impegnativi. Nello specifico, utilizziamo tecniche di coaching, mindfulness, visualizzazione e programmazione neuro linguistica per rendere l’atleta consapevole delle sue potenzialità, delle sue emozioni e soprattutto per insegnargli a trasformare queste ultime in alleate e non in ostacoli. La nostra missione, in sintesi, è valorizzare il potenziale umano e mentale degli atleti, aiutandoli a diventare persone più consapevoli, equilibrate e sicure di sé, sia nello sport che nella vita quotidiana.

Come applicare le tecniche di mental coaching sportivo nella vita

Francesca Padovese: Come possiamo concretamente applicare le tecniche mentali utilizzate dagli atleti anche nella nostra vita quotidiana, per gestire meglio lo stress, le emozioni e migliorare le nostre relazioni personali e professionali?

Alessandro Preda: Le tecniche che utilizziamo nel mental coaching sportivo si possono trasferire efficacemente anche alla vita di tutti i giorni, perché aiutano a sviluppare consapevolezza e controllo emotivo. Ad esempio, praticare regolarmente esercizi di respirazione profonda e mindfulness ci consente di ridurre significativamente lo stress, migliorare la concentrazione e soprattutto vivere con maggiore intensità il momento presente. Spesso siamo travolti da una routine frenetica che ci impedisce di percepire le bellezze della vita quotidiana, o di goderci appieno i momenti importanti con i nostri cari. Allenandoci a essere davvero presenti, coinvolgendo i sensi e focalizzando la nostra attenzione sul “qui e ora”, possiamo migliorare la qualità delle nostre relazioni, prendere decisioni migliori sul lavoro, aumentare la nostra produttività e vivere con maggiore serenità ed equilibrio. Inoltre, imparare a gestire le nostre emozioni attraverso queste tecniche ci rende persone più resilienti, capaci di affrontare situazioni complesse con lucidità e sicurezza, trasformando potenziali difficoltà in preziose opportunità di crescita personale e professionale.

Che cosa distingue un campione da un buon atleta?

Francesca Padovese: Quali caratteristiche servono davvero per diventare dei campioni, non soltanto nello sport, ma anche nella vita personale e professionale?

Alessandro Preda: Innanzitutto, è fondamentale avere una chiarezza assoluta su ciò che si vuole davvero raggiungere. I campioni hanno sempre una meta ben definita davanti agli occhi; sapere precisamente qual è il proprio obiettivo crea una motivazione forte e costante che permette di affrontare ogni sfida. Il secondo elemento cruciale è prendere una decisione consapevole e definitiva: non basta desiderare qualcosa, bisogna decidere concretamente di voler raggiungere quella meta, accettando con determinazione tutte le responsabilità che questo comporta. In altre parole, scegliere significa anche rinunciare ad alcune comodità, accettare sacrifici, e impegnarsi in modo coerente con ciò che si vuole ottenere. Infine, è importante comprendere e accettare che lungo la strada arriveranno inevitabilmente momenti di crisi, difficoltà, fallimenti o situazioni inaspettate. È in quei momenti che si misura davvero la determinazione di una persona e la profondità del suo sogno. 

Cosa ti hanno insegnato le esperienze nelle maratone e ultramaratone?

Francesca Padovese: Hai partecipato a maratone e ultramaratone. Quali insegnamenti hai tratto da queste esperienze intense e impegnative?

Alessandro Preda: Le maratone e le ultramaratone mi hanno insegnato moltissimo, sia come atleta sia come persona. Innanzitutto, ho imparato che nella vita non c’è quasi nulla che possa impedirci di raggiungere i nostri sogni, se abbiamo veramente preso la decisione di realizzarli. Per affrontare una maratona, e ancora di più una ultramaratona, servono disciplina, organizzazione e molta determinazione. È necessario pianificare con attenzione ogni dettaglio della preparazione, sapendo rinunciare anche a comodità o piaceri immediati per un obiettivo più grande e importante. Inoltre, le ultramaratone mi hanno fatto comprendere l’importanza di saper superare le crisi, quei momenti inevitabili in cui il corpo e la mente sembrano dire basta. Ho sperimentato come, nonostante la fatica, i crampi e i dolori, resistendo e perseverando durante questi momenti difficili, si ottiene una forza incredibile, una rigenerazione che porta energia e vitalità nuove. Questa capacità di affrontare le crisi diventa fondamentale non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana e professionale, insegnandoci che dietro ogni grande difficoltà si cela una straordinaria opportunità di crescita.

Allenare la disciplina come i campioni

Francesca Padovese: Che cosa possiamo imparare dagli atleti per migliorare la nostra disciplina e la nostra costanza nella vita quotidiana?

Alessandro Preda: Gli atleti di successo hanno due caratteristiche essenziali che tutti noi possiamo prendere come esempio: organizzazione e autodisciplina. Essi sanno pianificare accuratamente ogni fase del loro percorso verso il successo, definendo chiaramente gli obiettivi da raggiungere e stabilendo passo dopo passo cosa è necessario fare per ottenerli. Una volta definito il piano, lo seguono con costanza, determinazione e perseveranza, anche nelle giornate più difficili o meno motivanti. La capacità organizzativa ci aiuta a non lasciare nulla al caso e a gestire meglio il nostro tempo e le nostre energie. L’autodisciplina, invece, ci permette di mettere in pratica quotidianamente quanto pianificato, vincendo la procrastinazione e la tentazione di rimandare ciò che è più impegnativo o scomodo. Queste competenze non sono innate, ma possono essere apprese e migliorate tramite strumenti pratici, tecniche specifiche e la creazione di nuove abitudini positive che ci guidino verso il raggiungimento di risultati eccellenti, sia nello sport che nella vita personale e lavorativa.

Il libro: dal Cammino di Santiago… alla felicità

Francesca Padovese: Alessandro, nel tuo libro racconti un viaggio molto speciale: il Cammino di Santiago. Com’è nata l’idea di trasformare quell’esperienza in un libro?

Alessandro Preda: Il Cammino di Santiago è stato per me molto più di una sfida fisica: è stato un viaggio interiore profondo, un’opportunità per rallentare, ascoltarmi davvero e riflettere sul senso della felicità. Camminando per centinaia di chilometri, giorno dopo giorno, ho imparato ad accettare gli alti e bassi del percorso come metafora della vita stessa. Da questa esperienza è nato il mio libro “Uno alla volta. Dal Cammino di Santiago, tutti i passi della felicità”, un racconto sincero e ispirazionale che intreccia le tappe del pellegrinaggio con riflessioni sulla crescita personale, l’ascolto di sé e il valore della presenza. Il messaggio centrale del libro è che la felicità non è una linea retta, ma un sentiero da percorrere con consapevolezza, un passo alla volta. Il Cammino mi ha insegnato che ogni ostacolo superato rafforza la nostra capacità di gioire del presente, e che anche nei momenti più difficili si può coltivare una visione positiva e costruttiva della vita. Scrivere quel libro è stato un modo per condividere ciò che ho imparato, e offrire agli altri strumenti per iniziare, ognuno a modo suo, il proprio cammino verso la felicità. E lavorare con te, Francesca, è stato fondamentale per trasformare quelle emozioni e riflessioni in un testo chiaro, profondo e accessibile. Il tuo supporto nella stesura del libro mi ha aiutato a mettere ordine nei pensieri e a renderli utili anche per chi non ha mai fatto il Cammino, ma desidera iniziare un viaggio dentro di sé.

Cos'è la felicità secondo Alessandro Preda?

Francesca Padovese: Tu parli spesso di felicità. Che cos’è davvero per te e come possiamo allenarla concretamente nella vita di tutti i giorni?

Alessandro Preda: Per me la felicità è innanzitutto un viaggio e una scelta consapevole, più che una meta definitiva da raggiungere. Non possiamo dire semplicemente “oggi sono felice” aspettandoci che questa sensazione duri per sempre, senza continuare a lavorare su noi stessi. La felicità, infatti, non è un percorso lineare, ma un cammino fatto di alti e bassi, un continuo saliscendi emotivo che richiede presenza e consapevolezza. Personalmente utilizzo un metodo preciso per monitorare il mio stato emotivo quotidiano: annoto ogni giorno sul mio diario se ho vissuto emozioni prevalentemente positive, neutre o negative. Alla fine dell’anno, tiro le somme: se le giornate positive sono la maggioranza, allora sono certo di essere sulla strada giusta. Al contrario, se prevalgono le giornate negative, capisco che devo fermarmi e riflettere su ciò che non sta funzionando, apportando dei cambiamenti concreti nella mia vita. Questo approccio mi aiuta a coltivare la felicità come un vero e proprio allenamento mentale, mantenendomi costantemente attento e flessibile di fronte ai cambiamenti della vita. La felicità richiede dunque impegno e capacità di adattamento continuo, ma proprio in questo sta la bellezza e la profondità di questo viaggio straordinario.

Come lavorare con Alessandro Preda

Francesca Padovese: Alessandro, se qualcuno volesse lavorare con te come sport mental coach, come si svolge esattamente la collaborazione?

Alessandro Preda: Il mio approccio è molto personalizzato e si basa prima di tutto sulla conoscenza reciproca. Parto sempre da un incontro conoscitivo in cui cerco di comprendere la persona e le sue reali esigenze, valutando se esistono i presupposti per lavorare insieme. Ritengo infatti fondamentale che si crei sintonia, fiducia reciproca e condivisione di valori e obiettivi. Una volta stabilito che c’è compatibilità, elaboro un progetto di collaborazione personalizzato, strutturato sui bisogni specifici dell’atleta o della persona. Il percorso che offro può includere sessioni individuali, programmi di mental coaching mirati e strumenti specifici per sviluppare capacità di gestione emotiva, concentrazione, disciplina e motivazione. Oltre al lavoro individuale, collaboro anche con allenatori, società sportive e dirigenti, offrendo corsi e academy specifiche per valorizzare il potenziale umano degli atleti e dei team. Chi è interessato può contattarmi direttamente attraverso il mio sito ufficiale o tramite i miei canali social, dove sarò felice di rispondere a qualsiasi domanda e valutare insieme il miglior percorso per raggiungere risultati concreti e soddisfacenti.

Un consiglio di Alessandro Preda

Francesca Padovese: Vuoi lasciarci con un ultimo consiglio?

Alessandro Preda: Prendo spunto dalla scritta che hai appeso dietro di te, sul tuo muro Francesca e ti dico: Pensa fuori dagli schemi (think outside the box). Cambiare punto di vista e iniziare a fare qualcosa di diverso rispetto a ciò che hai sempre fatto può essere la chiave per realizzare i tuoi sogni. Valorizza il tuo potenziale e non temere di intraprendere un nuovo percorso per trovare la tua felicità.

Contatti

ALESSANDRO PREDA

Servizi: Sport Mental Coaching

Sito: https://alessandropreda.it/ 

Libro: Amazon

Grazie per aver seguito questa intervista. Vuoi approfondire ulteriormente e scoprire i trucchi per scrivere un libro di successo? Visita il mio sito e scarica l’estratto gratuito su https://francescapadovese.it/libro/.

Buon ascolto e a presto!

Video: Se desideri vedere l’intervista integrale di Alessandro guarda il video qui sotto

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